Lunedì 31 agosto alle 17.30 la celebrazione presieduta dall’Arcivescovo Mario Delpini
La Chiesa ambrosiana ricorda i suoi Arcivescovi
La comunità diocesana di Milano si riunirà in preghiera lunedì 31 agosto alle 17.30, nel Duomo di Milano, per una solenne Eucaristia votiva in memoria del Beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster e in commemorazione degli Arcivescovi Giovanni Colombo, Carlo Maria Martini e Dionigi Tettamanzi.
La celebrazione sarà presieduta dall’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, e sarà trasmessa in diretta sul sito della Diocesi di Milano e sul canale YouTube di Chiesadimilano, permettendo così a tutti i fedeli di unirsi spiritualmente alla preghiera.
La data del 31 agosto richiama in modo particolare la figura del cardinale Carlo Maria Martini, del quale ricorre l’anniversario della morte, avvenuta il 31 agosto 2012.
La celebrazione sarà quindi un'occasione per fare memoria di quattro Arcivescovi che, in epoche e contesti differenti, hanno accompagnato il cammino della Chiesa ambrosiana, lasciando una significativa testimonianza di fede e di servizio.
Il Beato cardinale Alfredo Ildefonso Schuster
Alfredo Ildefonso Schuster nacque a Roma nel 1880. Monaco benedettino, fu nominato Arcivescovo di Milano nel 1929.
Alla guida della Diocesi attraversò gli anni drammatici della Seconda guerra mondiale e quelli della ricostruzione, accompagnando la Chiesa ambrosiana in una stagione segnata da grandi sofferenze e profondi cambiamenti sociali.
Morì il 30 agosto 1954 nel Seminario arcivescovile di Venegono Inferiore. Fu proclamato beato da san Giovanni Paolo II il 12 maggio 1996.
Il cardinale Giovanni Colombo
Giovanni Umberto Colombo, nato a Caronno Pertusella nel 1902, fu ordinato sacerdote in Duomo nel 1926. Nel 1953 il cardinale Schuster lo nominò Rettore maggiore dei Seminari milanesi.
Nel 1963 fu nominato Arcivescovo di Milano, succedendo al cardinale Giovanni Battista Montini, eletto Papa Paolo VI. Guidò la Diocesi fino al 1979, in un periodo particolarmente significativo per la Chiesa e per la società italiana, segnato anche dall'attuazione del Concilio Vaticano II.
Dopo il termine del suo ministero episcopale, si ritirò nel Seminario di corso Venezia, dove morì il 20 maggio 1992.
Il cardinale Carlo Maria Martini
Carlo Maria Martini, nato a Torino nel 1927, entrò nella Compagnia di Gesù e fu ordinato sacerdote nel 1952. Biblista di fama internazionale, nel 1979 venne nominato Arcivescovo di Milano.
Durante il suo episcopato dedicò particolare attenzione alla Parola di Dio, all’ascolto delle persone, alla vicinanza agli ultimi e al dialogo con le diverse confessioni religiose e con il mondo della cultura e della società civile.
Lasciata la guida della Diocesi nel 2002, visse per un periodo a Gerusalemme e successivamente all’Istituto Aloisianum di Gallarate. Morì il 31 agosto 2012.
La celebrazione nel Duomo di Milano assume dunque un significato particolare proprio nel giorno in cui ricorre l'anniversario della sua morte.
Il cardinale Dionigi Tettamanzi
Dionigi Tettamanzi, nato a Renate nel 1934, fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1957 dall'allora Arcivescovo di Milano Giovanni Battista Montini.
Dopo aver svolto a lungo il ministero dell'insegnamento della teologia e diversi incarichi nella Chiesa, fu nominato Arcivescovo di Ancona-Osimo nel 1989 e, nel 1991, Segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana. Nel 1995 divenne Arcivescovo di Genova e nel 1998 fu creato cardinale.
L’11 luglio 2002 venne nominato Arcivescovo di Milano, succedendo al cardinale Martini. Guidò la Chiesa ambrosiana fino al 28 giugno 2011.
Morì il 5 agosto 2017 a Villa Sacro Cuore di Triuggio.
Una memoria che continua nel cammino della Chiesa
Ricordare gli Arcivescovi defunti significa riconoscere il cammino della Chiesa nel tempo e rendere grazie al Signore per il dono del loro ministero.
Attraverso la loro vita e il loro servizio, ciascuno secondo la propria sensibilità e nel contesto storico che si è trovato ad affrontare, ha contribuito a costruire e accompagnare la comunità ambrosiana.
La Messa del 31 agosto sarà quindi un momento di preghiera, memoria e gratitudine, al quale tutte le comunità cristiane della Diocesi sono invitate a unirsi.
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