Domenica 1° gennaio è stata celebrata la Giornata mondiale per la Pace, sul tema "Educare i giovani alla giustizia e alla pace". A Milano, in Duomo, il cardinale Scola ha pronunciato la sua omelia.
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IL PRIMO DISCORSO ALLA CITTA DI MONS. ANGELO SCOLA, ARCIVESCOVO DI MILANO
<<Gesù non solo ci ha chiamati ed inviati. Egli ci ha preceduti. Ha aperto le vie della missione. Con tutta la Sua vita (...). Il Signore ci invia a tutti gli uomini, senza alcuna eccezione>> Sono queste solo alcune delle parole pronunciate nella chiesa di S.Ambrogio, durante il tradizionale discorso alla citta', il primo del nostro Arcivescovo.
Scarica e leggo il messaggio del nostro Arcivescovo
Aveva scelto la carriera di magistrato – seguendo le orme del papà, prefetto romano della Gallia – e a trent'anni si trovava già ad essere Console di Milano, città che era allora capitale dell'Impero. Così, quel 7 dicembre dell'anno 374, in cui cattolici e ariani si contendevano il diritto di nominare il nuovo Vescovo, toccava a lui garantire in città l'ordine pubblico, e impedire che scoppiassero tumulti. L'imprevedibile accadde quando egli parlò alla folla con tanto buon senso e autorevolezza che si levò un grido: «Ambrogio Vescovo!».
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Come spiega monsignor Marco Navoni, dottore della Biblioteca Ambrosiana, «nella tradizione ambrosiana l’Avvento è definito “Quaresima di San Martino”, perché prende inizio la domenica successiva all’11 novembre» (appunto festa di San Martino). A differenza però dell’Avvento romano - che con la riforma liturgica promossa da Gregorio Magno fra i secoli VI e VII fu accorciato a quattro settimane - l’Avvento ambrosiano ha conservato la durata originaria di sei settimane, dalla domenica che segue l’11 novembre fino alla vigilia di Natale.