Domenica 1° gennaio è stata celebrata la Giornata mondiale per la Pace, sul tema "Educare i giovani alla giustizia e alla pace". A Milano, in Duomo, il cardinale Scola ha pronunciato la sua omelia.
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PER LA CELEBRAZIONE DELLA XLV GIORNATA MONDIALE DELLA PACE 1° GENNAIO 2012
1. L'inizio di un nuovo anno, dono di Dio all’umanità, mi invita a rivolgere a tutti, con grande fiducia e affetto, uno speciale augurio per questo tempo che ci sta dinanzi, perché sia concretamente segnato dalla giustizia e dalla pace.
Con quale atteggiamento guardare al nuovo anno? Nel Salmo 130 troviamo una bellissima immagine. Il Salmista dice che l’uomo di fede attende il Signore « più che le sentinelle l’aurora » (v. 6),
IL PRIMO DISCORSO ALLA CITTA DI MONS. ANGELO SCOLA, ARCIVESCOVO DI MILANO
<<Gesù non solo ci ha chiamati ed inviati. Egli ci ha preceduti. Ha aperto le vie della missione. Con tutta la Sua vita (...). Il Signore ci invia a tutti gli uomini, senza alcuna eccezione>> Sono queste solo alcune delle parole pronunciate nella chiesa di S.Ambrogio, durante il tradizionale discorso alla citta', il primo del nostro Arcivescovo.
Scarica e leggo il messaggio del nostro Arcivescovo
L'APPELLO IN OCCASIONE DEL PROSSIMO INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE A MILANO
«Invito le famiglie di Milano e della Lombardia ad aprire le porte delle loro case per accogliere i pellegrini che verranno da tutto il mondo. Nell’ospitalità sperimenteranno gioia ed entusiasmo: è bello fare conoscenza e amicizia, raccontarsi il vissuto di famiglia e l’esperienza di fede a esso legata». Con questa esortazione Papa Benedetto XVI ha chiamato le famiglie lombarde all’accoglienza dei fedeli che parteciperanno al VII Incontro mondiale delle famiglie (Milano, 30 maggio - 3 giugno 2012). Il Pontefice si è soffermato sulla bellezza dell’ospitalità nel discorso pronunciato questa mattina all’udienza con i partecipanti all’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio per la famiglia (Pcf). Nell’assemblea erano presenti anche il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, e monsignor Erminio De Scalzi, presidente della Fondazione Milano Famiglie 2012 e delegato per i grandi eventi della Diocesi ambrosiana. L’occasione dell’incontro era il 30° anniversario dell’Esortazione apostolica Familiaris Consortio e dell’istituzione del Pcf, ente vaticano che affianca l’Arcidiocesi di Milano nell’organizzazione dell’Incontro del 2012.
Aveva scelto la carriera di magistrato – seguendo le orme del papà, prefetto romano della Gallia – e a trent'anni si trovava già ad essere Console di Milano, città che era allora capitale dell'Impero. Così, quel 7 dicembre dell'anno 374, in cui cattolici e ariani si contendevano il diritto di nominare il nuovo Vescovo, toccava a lui garantire in città l'ordine pubblico, e impedire che scoppiassero tumulti. L'imprevedibile accadde quando egli parlò alla folla con tanto buon senso e autorevolezza che si levò un grido: «Ambrogio Vescovo!».
UNO SPECIALE ONLINE SUL SITO DELLA DIOCESI DAL 13 NOVEMBRE
Come spiega monsignor Marco Navoni, dottore della Biblioteca Ambrosiana, «nella tradizione ambrosiana l’Avvento è definito “Quaresima di San Martino”, perché prende inizio la domenica successiva all’11 novembre» (appunto festa di San Martino). A differenza però dell’Avvento romano - che con la riforma liturgica promossa da Gregorio Magno fra i secoli VI e VII fu accorciato a quattro settimane - l’Avvento ambrosiano ha conservato la durata originaria di sei settimane, dalla domenica che segue l’11 novembre fino alla vigilia di Natale.
Con la celebrazione del Pontificale di Santa Maria Nascente alle 20.30 in Duomo. La riconoscenza nei suoi confronti espressa concretamente con una raccolta straordinaria a favore del Fondo Famiglia Lavoro